Ripartenza sportiva dopo la gravidanza

16. settembre 2020

Non c’è una regola scritta su come e quando riprendere a fare sport dopo il parto. La dottoressa Gaby Aebersold ci rivela però in un’intervista i punti più importanti da considerare.

Dottoressa Aebersold, come conviene tornare ad allenarsi dopo il parto?

È importante iniziare il prima possibile con gli esercizi per il pavimento pelvico. Un buon pavimento pelvico è fondamentale, perché dopo il parto risulta indebolito e ciò può causare problemi di incontinenza e il prolasso degli organi interni. Occorre inoltre rafforzare i muscoli del tronco per ripristinare l’equilibrio muscolare il più presto possibile. Solo allora si potrà riprendere gradualmente con l’abituale allenamento specifico.

Come quantificherebbe questo periodo in giorni o settimane?

Se il parto non ha comportato complicazioni, dopo 6-8 settimane si dovrebbe poter riprendere l’attività sportiva svolta prima della gravidanza. Questa fase è però molto personale. Ogni sport pone una sfida diversa per il corpo, quindi bisognerebbe prepararsi in modo specifico.

Quando si può praticare la corsa?

Il pavimento pelvico viene molto sollecitato durante il jogging, quindi è essenziale allenarlo preventivamente, svolgendo inoltre esercizi di rinforzo del tronco, come già menzionato. Poi sarebbe ideale fare prima un po’ di camminata e, se va tutto bene, si possono fare delle corse in scioltezza. A quel punto si può iniziare un allenamento di costruzione muscolare, tuttavia all’inizio lo sforzo dovrebbe essere modesto e l’allenamento più lento e più breve del solito. Poi si può aumentare prima la frequenza, la durata e solo alla fine l’intensità.

Mentre per quanto riguarda gli altri sport?

Il ciclismo, ad esempio, è uno sport che non grava sul pavimento pelvico, quindi si può ricominciare a pedalare prima, tuttavia dipende dalle dimensioni del taglio perineale; a seconda delle circostanze, infatti, la cicatrice potrebbe anche dar fastidio.

Cosa succede se si riprende l’allenamento troppo rapidamente o intensamente?

Dopo il parto i legamenti sono meno saldi rispetto a prima. Se si inizia troppo intensamente, soprattutto con la corsa, si rischiano disturbi e blocchi nella zona pelvica. La gravidanza mette a dura prova anche la schiena. Se non si fanno esercizi di rafforzamento dei muscoli del tronco, si possono facilmente verificare problemi alla schiena.

Ci sono altri rischi?

Se si riprende l’allenamento troppo in fretta e si aumenta bruscamente il carico, si può soffrire di problemi come entesopatia o dolori articolari. Le donne che allattano al seno dovrebbero anche tenere sotto controllo gli effetti dell’attività fisica: un allenamento troppo intenso o un’assunzione di liquidi troppo scarsa può compromettere la produzione di latte. Si raccomanda inoltre di far controllare dal medico se la volemia è nella norma. La maggior parte delle donne soffre infatti di anemia dopo il parto e quindi si stanca subito. Chi ha sufficienti riserve di ferro può correggere rapidamente tale condizione, ma se le riserve di ferro sono troppo scarse, l’anemia permane, il che comporta il calo del rendimento.

Ci sono differenze tra sport dilettantistico e agonistico?

Le atlete agoniste hanno già una muscolatura migliore prima del parto, quindi di solito recuperano molto più velocemente rispetto alle sportive occasionali. La gravidanza stessa è spesso meno stressante. Inoltre le atlete agoniste di solito conoscono bene il loro corpo e sanno con sufficiente precisione quando il corpo è pronto per un aumento del carico.

In ospedale a volte si raccomanda alle neomamme di aspettare fino a sei mesi a fare sport. Lei che ne dice?

Questa raccomandazione non ha alcun fondamento scientifico. Sei mesi sono sicuramente troppi! Se si eseguono esercizi di rafforzamento con costanza, la muscolatura indebolita e stressata dal parto viene ricostruita al massimo dopo tre mesi. Sei mesi senza allenamento fisico causerebbero una grave perdita della forma fisica.

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